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ALBERGHI SICILIA

LA SICILIA

 

Il paesaggio vario e multicolore della Sicilia è semplicemente stupefacente. Un equilibrio perfetto, armonico, fra mare, vulcani, siti di enorme interesse storico artistico e paesaggio collinare e montano: uno scenario ideale per qualsiasi tipo di attività all’aria aperta. La Sicilia e le sue 12 isole offrono tutto quanto si possa desiderare per una vacanza davvero completa: mare e sport acquatici, montagna, trekking, escursioni di vario tipo, visite di siti archeologici patrimonio mondiale Unesco, tour enogastronomici. La Sicilia è una regione autonoma dell’Italia ed è la più grande isola del Mar Mediterraneo. Si estende dalla punta della penisola, dalla quale è separata dallo stretto di Messina, verso la costa Nordafricana. Il suo simbolo più famoso e conosciuto è il Monte Etna che, con i suoi 3350 metri di altezza, è il vulcano attivo più alto d’Europa e uno dei più attivi al mondo. Il Monte Etna è un simbolo culturale, un’icona della Sicilia. La Sicilia include alcune isole ed arcipelaghi: le isole Egadi, le Eolie, l’isola di Pantelleria e Lampedusa. L’entroterra siciliano è prevalentemente collinare.

 

 

Il clima dell’isola è tipicamente mediterraneo. La sua posizione la pone direttamente al centro della zona climatica mediterranea, chiamata anche area a clima subtropicale secco (in estate). Il clima mediterraneo è caratterizzato da temperature medie, inverni umidi ed estati secche. La temperatura in Sicilia viene influenzata dal caldo mar mediterraneo e dalla sua posizione in prossimità dell’Equatore. Le temperature dell’acqua vanno da un minimo di 15° in inverno a un massimo indicativo di 26 in estate. Le aree costiere della Sicilia hanno temperature diurne piacevoli in primavera, dai 15 gradi in media di marzo ai 27 di metà maggio. Quando arriva l’estate, le temperature diurne, nelle zone costiere, arrivano a 32 gradi e l’estate dura fino a Settembre inoltrato, con temperature che vanno via via diminuendo in autunno. In Sicilia si può organizzare una vacanza al mare da aprile ad ottobre. Non gela quasi mai sulle coste, con temperature che non scendono mai sotto i 10 gradi a gennaio, il mese più freddo per questa regione. Le zone montane dell’entroterra, invece, hanno temperature di quasi 10 gradi in meno della costa durante tutto l’anno. In dicembre e gennaio, sul Monte Etna compare spesso la neve, e si può praticare lo sci oppure semplicemente divertirsi con slittini e ciaspole.

Meravigliosa e situata perfettamente al centro del Mediterraneo, la Sicilia ha attirato visitatori fin dai tempi più antichi. La terra di Scilla, Cariddi e i Ciclopi è stata decantata da moltissimi poeti, da Omero a Virgilio ed è culla di popoli e culture antiche – Fenici, Cartaginesi, Greci e Romani – le cui testimonianze ancora giacciono lì. Che sia il Tempio della Concordia di Agrigento con la sua perfezione classica, il complesso monumentale di Selinunte o il Satiro Danzante con la sua grazia, statua recuperata dalla profondità delle acque di Mazara del Vallo, le meravigliose testimonianze delle antiche civiltà sono in ogni parte dell’isola.

Come se il suo patrimonio culturale classico non fosse abbastanza, la Sicilia in seguito si è arricchita di numerose gemme artistiche e architettoniche. Una breve passeggiata per le strade di Palermo vi permetterà di ammirare cupole in stile arabo, arcate, mosaici bizantini, meraviglie barocche e palazzi normanni. Questa incredibile varietà artistica di monumenti, resti e testimonianze storiche è una delle caratteristiche distintive e una delle più importanti attrattive dell’isola. 

 

 

CINQUE LUOGHI PIÙ IMPORTANTI DA VISITARE:

Palermo

Crocevia di alcune fra le più importanti vie commerciali del Mediterraneo, Palermo rappresenta un affascinante caleidoscopio storico, con testimonianze delle varie civiltà che l’hanno conquistata nei secoli….Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni…Le sue palme, i suoi fichi d’india e fichi del Baniano, vanno a formare un vero e proprio orto botanico,  incastonato nella città.

Assolutamente da non perdere i meravigliosi mosaici del 12° secolo nella chiesa della Martorana, la cappella privata di Ruggero II d’Altavilla e la Capella Palatina; è consigliabile programmare una gita di mezza giornata a Monreale, nella cui cattedrale potrete vedere alcuni fra i più bei mosaici dell’epoca Normanna.

Siracusa

Siracusa è una delle più grandi città della diaspora greco-occidentale (è la città del grande Archimede, matematico e ingegnere) e oggi sta vivendo una sorta di Rinascimento. Visitatori e acquirenti di seconde case stanno riscoprendo il fascino di Ortigia, la città vecchia, completamente circondata dal mare e collegata alla città nuova, situata ad ovest, da tre ponticelli.

Tra i siti di principale interesse ricordiamo il Parco Archeologico, con il suo teatro del V secolo A.C., dove, in estate, vengono ancora rappresentate antiche tragedie greche (informazioni e prenotazioni al seguente link indafondazione.org), e il Duomo, una cattedrale costruita riempiendo i vuoti fra le colonne dell’antico tempio di Minerva – eloquente testimonianza della storia, antica e affascinante, di questa città.

 

 

 

Templi greci (Agrigento, Selinunte, Segesta)

I tre grandi templi greci della Sicilia sud-occidentale non hanno nulla da invidiare ai templi che potete ammirare in Grecia. Agrigento è il sito più famoso, con la sua Valle dei Templi che si estende in una vasta area e include due templi quasi intatti e i resti, in parte restaurati, di altri tre.  

Selinunte, sulla costa meridionale, fra Mazara del Vallo e Sciacca, non ha resti così ben conservati, ma la sua posizione, su un promontorio che si affaccia sul mare, tappezzato di fiori selvatici e di sedano (Selinunte deriva dal termine greco sélinon, che significa sedano) è straordinariamente suggestiva. Se siete alla ricerca di Cave di Cusa, 8 km a nord-est, vi aspetta una piacevole sorpresa: questo sito, generalmente tranquillo e poco interessato dal turismo di massa, è stato abbandonato improvvisamente nel 409 A.C., ed è in questo luogo che venne estratta la pietra utilizzata per i templi di Selinunte; è un luogo affascinante, con grandi sezioni di colonne scanalate, scolpite sul posto, ancorate nella roccia madre.

Infine il meraviglioso sito di Segesta, con il suo tempio greco, il più vicino alla città di Palermo: sebbene non sia stato mai terminato, l’ottimo ed elegante stato di conservazione di questo tempio dorico del V secolo A.C., romanticamente situato sulla cima di una collina, lo rende forse la testimonianza greca più interessante ed impressionante dell’intera Sicilia.

 

Taormina & Etna

Scoperta nel 18° secolo da viaggiatori europei alla ricerca del sole d’inverno, Taormina vanta una posizione spettacolare – su uno sperone con vista sul Monte Etna, che domina la costa orientale della Sicilia – e un clima mite, tanto che i gelsomini e le bouganville fioriscono anche in dicembre. La sua fama, la straordinaria vista da cartolina del Monte Etna dal teatro greco di Taormina, la rende una delle città più turistiche e visitate della Sicilia.

In alta stagione (da Pasqua fino a fine di ottobre), ci sono giorni in cui c’è molta folla. Ma in ogni caso è un posto meraviglioso da visitare e da vivere per qualche giorno: la sua vicinanza al Monte Etna la rende perfetta per organizzare una delle escursioni più richieste dell’intera isola e la maggiore attrazione della Sicilia orientale – l’ascesa al vulcano.

 

 

 

Piazza Armerina

I mosaici romani scoperti nel 19° secolo a Casale, a circa 3 km a sud di Piazza Armerina, rappresentano una delle collezioni più ricche e complete “in situ” di tutto il mondo. Si tratta di un complesso enorme, in uso dal 4° secolo A.C. al 12° secolo D.C.: la villa molto probabilmente apparteneva a un facoltoso proprietario ed era utilizzata per accogliere ospiti e come base per battute di caccia. Il sito merita sicuramente una visita.

 

PRODOTTI LOCALI:

Prodotti locali:

Il cibo in Sicilia è locale, specialmente la frutta e la verdura: banane e ananas sono gli unici frutti importati. Il buonissimo pesce fresco si trova nelle città costiere, mentre i villaggi di montagna sono famosi per i formaggi, i salumi, le salsicce e i funghi. I pomodori e le melanzane sono molto utilizzati in cucina e hanno un profumo e un sapore davvero speciali. Tutto l’anno, potrete trovare e degustare una grande varietà di gelati (i gusti alla frutta sono ovviamente più popolari durante l’estate). In Sicilia è tradizione mangiare il gelato avvolto in una brioche appena sfornata.

 

Enogastronomia

La storia, complessa e articolata, della Sicilia, ha influenzato il paesaggio, la cultura, l’architettura, i costumi e le tradizioni, ma soprattutto l’enogastronomia. I greci portarono la vite e l’olivo e iniziarono la popolazione locale alla produzione vitivinicola. I romani introdussero le fave, i ceci, le lenticchie e alcuni tipi di pasta, trasformando vaste zone forestali in aree agricole, adatte alla produzione del grano. Gli arabi portarono le mandorle, l’anice, le albicocche, i carciofi, la cannella, le arance, il pistacchio, il melograno, lo zafferano, il sesamo, gli spinaci, lo zucchero di canna, l’anguria e il riso. Introdussero molti nuovi sapori che oggi sono considerati tipicamente siciliani, inclusa la combinazione di dolce e salato di uvetta e pinoli con verdure e pesce, che costituisce la base di diversi piatti di uso comune. Gli arabi, inoltre, instaurarono a una lunga relazione con i dolci, inclusi i gelati e la granita (realizzata con la neve dell’Etna e altre montagne), marzapane e frutta candita. Sempre loro, inoltre, introdussero le più avanzate tecniche di coltivazione e irrigazione e il mosto di uve distillate per creare la grappa. Oltre a mettere il tocco finale sulle specialità dolciarie come la Cassata, gli Spagnoli portarono molti ingredienti che oggi sono alla base della cucina siciliana. Il nuovo mondo portò peperoncino e peperoni, pomodori, patate e granoturco e tutti questi nuovi prodotti vennero inclusi in ricette già esistenti: oggi sono parte integrante delle più famose ricette siciliane.

Il cibo in Sicilia è stagionale: durante il vostro viaggio, prendetevi del tempo per visitare un mercato locale e per vedere che cosa è “di stagione”.

Alcuni prodotti assolutamente da non perdere per ogni stagione:

Inverno – arance, mandarini, uva affollano i mercati con le loro numerose varietà. Arancini (palline di riso ripiene di carne oppure prosciutto e mozzarella) e i diversi tipi di panini farciti, perfetti per un pasto veloce oppure uno snack. Le Cassate, i cannoli (fatti con ricotta) e i dolci di marzapane (frutti & paste di martorana) si possono trovare nelle numerose pasticcerie. I ristoranti spesso offrono il delizioso “semifreddo di mandorle o pistacchi”.

Primavera - nespole, (un piccolo frutto simile all’arancia originario del Giappone), fragole e poi, nel mese di maggio, le albicocche, le ciliegie, e le perine (piccole pere). La campagna è ricca di finocchio selvatico, asparagi e carciofi. E’ anche il periodo migliore per provare la pasta con le sarde (con sardine fresche, finocchio selvatico e pinoli), il tonno e il pesce spada.  

Estate – diversi tipi di susine, pesche, melone (delizioso con il prosciutto crudo come antipasto oppure servito freddo con menta fresca e vino rosso come dessert), anguria. Provate il “gelo di melone” (gelatina di anguria con cioccolato e gelsomino) e la granita: le nostre preferite sono al caffè e alla mandorla, limone, pesca o melone…oppure ai fichi, verso la fine di agosto.  

Autunno – è tempo della raccolta delle olive. I fichi d’india e le caldarroste vengono vendute in piccoli chioschetti e in molte città. Specialità come la caponata (piatto vegetariano con melanzane, sedano, olive e pomodori) e la peperonata sono assolutamente da provare.

 

VINI

I vini rossi siciliani includono:

il Nero D’Avola, prodotto dalle viti autoctone più antiche: i produttori di vino siciliano oggi sono orgogliosi, a ragione, del riconoscimento che questa varietà sta ottenendo. L’Etna Rosso, nato alle ricche e fertili pendici vulcaniche del Monte Etna e il Cerasuolo di Vittoria, il vino più famoso della provincia di Ragusa.

I vini bianchi siciliani includono:

il Bianco D’Alcamo, prodotto nella ricca e fertile zona fra Alcamo e Trapani.  

Fra i vini da dessert o aperitivo citiamo innanzitutto il Marsala: sebbene sia molto famoso come vino dolce, alcune varietà di Marsala secco sono ottime anche come aperitivo. Poi il Passito di Pantelleria, prodotto dall’uva Zibibbo, lasciata essiccare al sole per aumentare la concentrazione zuccherina. Una vera delizia dall’isola più meridionale della Sicilia, Pantelleria!

Malvasia delle Lipari, un ottimo vino dolce. Conosciuto come Malmsey in Pene d’Amor Perdute di Shakespeare, George, Duca di Clarence (fratello di Edoardo IV di Inghilterra) venne probabilmente giustiziato, affogato in un barile di malvasia (Malmsey). Malmsey era anche noto ai marinai di Nelson (che probabilmente bevevano malvasia a volontà).

Passito di Noto: un vino dolce e armonioso, con retrogusto di miele.

ARTIGIANATO DI SICILIA:

Lo shopping in Sicilia è più divertente all’aperto. I mercati dell’isola costituiscono una vera esperienza polisensoriale. I visitatori possono acquistare numerosi oggetti fatti a mano di alta qualità, ceramica, manufatti e oggetti antichi; generalmente a prezzi più bassi che nei negozi tradizionali.

La Sicilia vanta diversi mercatini, due dei quali sono famosi in tutta Italia. A Masculucia c’è un delizioso mercatino ogni 15 giorni in Piazza Trinità, dove, fra le altre cose, i visitatori possono acquistare bellissimi stampi alimentari. Il terzo sabato e l’ultima domenica di ogni mese, c’è il mercato a Giardini Naxos.
Qui, i visitatori possono acquistare molti oggetti antichi e di artigianato locale. Vengono generalmente venduti a basso prezzo, rendendoli perfetti per i souvenir. Anche i bambini adorano i mercatini perché ci sono i carretti siciliani colorati e le tradizionali marionette.

 

AEROPORTI DI SICILIA:

Sicilia ha quattro aeroporti internazionali

  • Palermo (PMO): Falcone Borsellino airport / Punta Raisi

  • Trapani  (TPS): Birgi airport 

  • Catania (CTA): Fontanarossa airport

  • Comiso  (CIY): Comiso airport